giovedì 1 settembre 2011

Che sonno...


Dalmine, 1 settembre 2011
Caro diarietto,
il sonno è una brutta bestia. Le persone come me, che lavorano a turni, ne sanno qualcosa. Non si può dormire indifferentemente ad una qualsiasi ora. Il corpo umano è fatto per dormire ad una certa ora: diciamo fra le ventitré e le sette grosso modo. Dormire in ore diverse o non dormire affatto in questo lasso di tempo non è salutare. Per niente. Questo dal punto di vista fisiologico, dal punto di vista psicologico è anche peggio. Essere svegli mentre gli altri dormono e dormire mentre gli altri sono svegli ti taglia fuori da qualunque contesto sociale. Tutto ciò che avviene nel mondo "normale" è pensato per chi non fa turni. Il disagio viene in qualche modo ricompensato con delle maggiorazioni di paga ma i soldi non potrebbero mai ricompensare una vita costantemente sfasata. E anche se tu dormissi dodici ore al giorno, il sonno diurno non è altrettanto ristoratore, ti sveglieresti comunque stanco e mezzo rimbambito. Torni a casa e tua moglie esce a lavorare, esci tu a lavorare e lei va a dormire. Anche frequentare un circolo, per esempio, è impossibile per chi fa i turni. Potresti andarci solo una settimana su tre: quando fai la mattina. Certo se devi andare in banca o alla posta, facendo i turni ti capita la mattina o il pomeriggio liberi, ma mi sembra un ben misero vantaggio a fronte di una vita così disagiata. Ed è purtroppo l'unica vita di cui disponiamo.

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