lunedì 25 luglio 2011

Navigare che passione!


Dalmine, 25 luglio 2011
Caro diarietto,
la conoscenza non è mai stata così a portata di mano, o meglio di clic, come in questi ultimi anni. Ricerche che un tempo avrebbero richiesto ore e ore a sfogliare enormi volumi ed enciclopedie, dentro immense biblioteche polverose, ora sono alla portata di tutti. È divertente saltabeccare da un argomento all'altro, seguendo la logica o l'istinto del momento. Però mi chiedo: che cosa ti resta davvero di questo girovagare tra gli intricati meandri di Internet? Perché porti qualche frutto penso che sia necessaria una certa disciplina, un metodo. Il rischio è quello di sfiorare appena la superficie delle cose e credere, voler credere di aver imparato qualcosa. Perché una nozione entri a far parte del tuo essere credo che ci voglia una sorta di metabolizzazione, diversa dalla mera memorizzazione meccanica che ti dà solo l'illusione dell'apprendimento. Secondo me bisogna andare per gradi. Ogni cosa che si impara aiuta a impararne delle altre, ma si devono imparare una alla volta. Averle tutte disponibili contemporaneamente dà un senso di vertigine onnipotente che può trasformarsi in stallo. Da quale cominciare? Sono così tante! Tutte interessanti! Tocca scegliere e ogni scelta comporta delle rinunce. Internet, come mai prima, ci pone di fronte alla nostra limitatezza. Crea il serio rischio che di fronte a tanta abbondanza si rimanga bloccati dall'imbarazzo della scelta e si perda un' ottima occasione per migliorare se stessi.

2 commenti:

  1. i tuoi blog si fanno di volta in volta più belli

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  2. Grazie Francesca! Aspetto un tuo blog su Trieste: me ne hanno magnificato i tramonti, visti da Piazza Unità d'Italia :)

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